La biblioteca Cesare Pavese, oggi in via Porrettana 360, era prima situata in via Cavour vicino alla sede del Liceo “L. da Vinci” e ha una storia ricca e interessante.
Nel 1958, l’assessore alla Cultura di Bologna organizzò una collaborazione tra vari Comuni dell’area metropolitana, con l’obiettivo di unire biblioteche e punti di lettura e promuovere un progetto culturale sul territorio.

La struttura della Casa della Conoscenza è stata costruita con grandi vetrate, per garantire luminosità naturale, spazi ampi e profondità, e favorire un rapporto continuo tra ambiente esterno e interno.
Situata nel centro del Comune di Casalecchio di Reno, la Casa della Conoscenza è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici: davanti all’edificio ci sono fermate per autobus e corriere, oltre a un parcheggio laterale per auto e motocicli.

Nel 1966 ebbe inizio la progettazione della nuova biblioteca di Casalecchio, destinata a ospitare sale studio, scaffali con volumi di libri e sale di lettura.
La prima Biblioteca “Cesare Pavese” nacque dalla collaborazione tra i comuni del territorio e fu intitolata al celebre scrittore e poeta per l’alto valore civile e culturale.

Nel Comune di Casalecchio di Reno troviamo anche altre strutture che onorano personaggi celebri, come il Palazzetto dello Sport “Cabral”, il Parco Francesco Zanardi e la Piscina Martin Luther King.

Il progetto di costruire la nuova Casa della Conoscenza, come simbolo di centro culturale e cuore della comunità del paese, era inizialmente destinato a realizzarsi nell’attuale sede del Municipio, in seguito fu individuata l’area ampia ed estesa di via Porrettana davanti al teatro Laura Betti.
Nel secondo dopoguerra, Casalecchio era cresciuto diventando uno snodo particolarmente frequentato, anche grazie alla linea tranviaria Casalecchio-Vignola. Sul vasto piazzale dove oggi sorge la Casa della Conoscenza vi era il tracciato della linea ferroviaria. Si ricorda addirittura l’episodio di un treno che, non riuscendo ad azionare i freni, sfondò le vetrate e finì la sua corsa dentro l’ufficio postale di via Garibaldi.

Dopo la dismissione dei tram e della ferrovia, si aprì in una zona centralissima un vastissimo piazzale di terra battuta, ideale per ospitare il mercato settimanale e per la collocazione di un grande parcheggio.

Il luogo si prestava ad accogliere l’edificazione di un simbolo, un centro di aggregazione, che non a caso si inserì nella rete di toponimi che richiamano l’idea di casa come spazio condiviso — Casa della Salute, Casa dell’Ambiente, Casa della Solidarietà, Casa per la Pace.
All’origine, come matrice comune, vi è proprio Casalecchio, ovvero un piccolo gruppo di case raccolte, unite per proteggersi sorte lungo il Reno, il cui nome rimanda allo scorrere delle acque del fiume. Da questa radice, quasi per gemmazione si riproducono nel paese questi ambienti che concentrano in sé significati, valori e accolgono una comunità fertile.

La Biblioteca, aperta da martedì a sabato, è frequentata da utenti provenienti da tutti i comuni limitrofi, come Sasso Marconi e Zola Predosa, compresa Bologna e offre servizi efficienti come il prestito circolante.
Si tratta di una biblioteca di pubblica lettura, dove gli utenti possono consultare libri e volumi a scaffale aperto, ma anche enciclopedie, riviste e quotidiani. Di particolare interesse sono la selezione locale, dedicata alla storia del territorio, la sala morbida dedicata alla prima infanzia e quella destinata agli adolescenti, lo spazio computer e l’ampia sezione musicale.

La biblioteca conserva anche testi antichi, tra cui il Fondo Napoleonico una collezione di circa 400 volumi, che si possono consultare su richiesta.
Lascia un commento