Il Sentiero dei Bregoli è uno dei percorsi più belli e conosciuti della zona, che valorizza gli aspetti storici e naturali del paesaggio locale. Questo antico sentiero, lungo 1,7 km, collega Casalecchio al Santuario della Madonna di San Luca, passando nei boschi del parco della Chiusa.
L’origine del nome: due visioni a confronto
L’origine del nome si articola secondo due diverse versioni: per i casalecchiesi il sentiero prende il nome di “Bregoli” grazie all’antica usanza, diffusa fino alla prima metà del novecento, delle fasce più povere delle popolazione, che percorrevano il sentiero alla ricerca di Bregoli, ossia fascine, sterpi o legna da ardere.
Per i bolognesi, invece, il nome suona come “Sentiero dei Brigoli” , che indica un luogo impervio e ghiaioso.
Il nome Bregoli venne ufficializzato nel 1780, così come documentato nelle mappe del Catasto Pontificio.
Radici e memorie: la storia del sentiero
Lungo il tragitto si possono incontrare diverse testimonianze storiche come le cappelle della Via Crucis e le tracce dell’antica mulattiera.
Quest’ultima già nel medioevo assunse una vocazione spirituale per i tanti pellegrini che dalla valle del Reno salivano al santuario della Beata Vergine di San Luca.
Successivamente all’Unità d’Italia il sentiero è stato allargato e reso carrabile per consentire il trasporto di munizioni per far fronte alla minaccia di aggressioni austriache.
Cessato il ruolo militare nel 1926 il parroco della chiesa di San Martino fece istituire lungo il sentiero una via Crucis, fissando le edicole sacre destinate alle stazioni di pregiera.
Camminando tra natura e panorama
Percorrendo il sentiero dei Bregoli, è possibile incontrare alcuni luoghi di interesse storico e naturale. Primo tra tutti il Parco della Chiusa da cui il percorso prende avvio.
Proseguendo sul sentiero si potrà trovare un pianoro erboso chiamato Cà Bianca. Successivamente ci si addentra nella vegetazione lungo il tracciato delle Montagnole, che descrive un arco e conduce alla sommità del pianoro erboso. Poco dopo si arriva alla montagnola di sopra, dove si trova il parco.
Il percorso è ricco di punti suggestivi: il balzo della “pizzacchera”, che prende il nome dal rio che costeggia il sentiero, panorami mozzafiato su Casalecchio e un rifugio anti bomba della Seconda Guerra Mondiale.
Il tragitto termina sulla via di San Luca da cui si gode una bella vista sulla valle del fiume Reno e sulle alture dell’appennino bolognese.
Dal 2011, si aggiunge #Pietra Bregoli, un nuovo punto d’osservazione aperto sul Contrafforte Pliocenico.

Una tradizione primaverile: il Lunedì di Pasqua
Sul cammino del Lunedì di Pasqua, i Bolognesi seguono un’antica tradizione che unisce socialità e contatto con la natura. La giornata era un’occasione per recarsi al Santuario di San Luca, simbolo religioso della città, ma anche per incontrare amici e godere dei panorami collinari.
Lungo i sentieri come quello dei Bregoli o delle Montagnole, si raccoglievano fascine e legna e si viveva una vera festa primaverile, tra giochi e racconti popolari tramandati per generazioni. Così il cammino diventava non solo un pellegrinaggio, ma anche un momento di comunità, la scoperta del territorio e la celebrazione della stagione nuova.
Ma al di là del lunedì di Pasqua, in cui si registrava il pienone di presenze, era programma consueto andare la domenica a San Luca a piedi, per la via dei Bregoli, e scendere giù in treno.
Il Sentiero dei Bregoli è ancora oggi meta di pellegrini e di escursionisti, sia per passeggiate nella natura sia per attività sportive come mountain bike, jogging, nordic walking e fit walking. Il percorso è inserito anche nel tracciato della Via degli Dei, che segnala l’interesse naturalistico e culturale dell’itinerario.








































